LECCE – Era spacciato come olio extravergine di origine dall’Unione europea. In realtà si trattava di un prodotto di pessima qualità di provenienza estera. L’indagine – diretta dalla Procura della Repubblica di Lecce e condotta da Icqrf e Guardia di Finanza – ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di nove persone per frode, falso e commercio di olio non genuino. Il procedimento trae origine dal rinvenimento, presso uno stabilimento oleario salentino, di circa 90.000 kg di olio extravergine e vergine di oliva, di origine nazionale, ”Ue e non Ue”. I campioni analizzati dal Laboratorio dell’Ispettorato centrale repressione frodi di Catania sono risultati irregolari sia per le caratteristiche organolettiche sia per la difformità dei parametri di purezza previsti dalla normativa unionale, in quanto sofisticati con oli diversi da quelli di oliva. Il valore dell’illecito è stimato in circa 3 milioni di euro. Le indagini hanno inoltre ricostruito traffici internazionali di oli extravergini e vergini di oliva di pessima qualità, provenienti da Paesi terzi all’Ue, tra cui Algeria e Albania, acquistati a prezzi inferiori rispetto a quelli nazionali, con il coinvolgimento di società in Spagna, Portogallo, Francia e Albania e l’emissione di fatture ritenute fittizie. ”L’operazione – ha spiegto il ministro Francesco Lollobrigida – conferma l’efficacia dell’azione di contrasto alle frodi agroalimentari e testimonia l’impegno della Cabina di Regia dell’agroalimentare nella tutela della qualità delle produzioni italiane e delle imprese che operano nel rispetto delle regole. Questo Governo è al fianco degli imprenditori sani e di quanti investono nella trasparenza e nella legalità”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato di Fratelli d’Italia Saverio Congedo. “Questa indagine – ha affermato – dimostra quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione contro chi danneggia il mercato, inganna i consumatori e penalizza i produttori che operano nel rispetto delle regole. A tutti gli uomini e le donne impegnati in questa attività di controllo e contrasto va il mio plauso per un risultato che tutela il lavoro delle imprese sane e l’immagine delle nostre produzioni”.
Giornalista professionista dal 2008, già direttore di Canale 8 e de L’ATV, caporedattore di Studio 100. Ha collaborato con alcuni quotidiani regionali e ha curato uffici stampa di eventi nazionali. Esperto in comunicazione, abile nel gestire l'immagine di un'azienda privata, di un ente pubblico o di un'associazione. Ottime capacità di lavorare in team e di coordinare le risorse umane a disposizione.