CINECLUB – Benvenuti gentili e soprattutto curiosi lettori di TeleRama, al consueto appuntamento settimanale con Cineclub, in cui le protagoniste assolute sono le uscite più attese nel mondo del cinema.
Cominciamo le nostre proposte settimanali con Backrooms di Kane Parsons. Classe 2005, il regista è diventato famoso nel 2022 per una serie di cortometraggi virali sul web, incentrati proprio sull’universo delle backrooms… ma cosa sono? Il concetto di Backrooms nasce nel 2019 su diversi siti online e significa, letteralmente, stanze sul retro. Questi non luoghi sono da intendersi come degli spazi liminali, vuoti e asettici che non dovrebbero esistere eppure lo fanno. Quello nelle sale è un viaggio in un paese delle meraviglie dalle atmosfere asfissianti che, seppur con diversi problemi di sceneggiatura e una seconda parte non all’altezza, in questi giorni è diventato un fenomeno mondiale grazie a un forte passaparola.
Lasciamo l’universo delle backrooms e andiamo in Giappone con il capolavoro d’animazione, restaurato in 4k e per la prima volta al cinema, La principessa Mononoke di Hayao Miyazaki.
Il settimo film, firmato dal papà dello Studio Ghibli, è un capolavoro epico che racconta il conflitto tra il progresso umano e la conservazione della natura. Il protagonista è Ashitaka, il principe guerriero di un popolo che , dopo aver sconfitto un demone, dovrà cercare di liberarsi da una maledizione mortale. Il suo viaggio lo condurrà al centro del conflitto tra la città del ferro e una dea lupa che tenta di proteggere la foresta dalla distruzione causata dal progresso industriale. Quasi come in tutti i film del famoso studio d’animazione, non c’è una distinzione netta tra cattivi e buoni, in quanto tutti i personaggi sono definiti da lati luminosi e oscuri. Il messaggio di Miyazaki è quello di accettare il progresso umano, ma invitando a trovare un equilibrio pacifico di coesistenza con la natura.
E in conclusione anticipiamo il “fanta-thriller” più atteso del momento: Disclosure day, diretto da Steven Spielberg.
Il nuovo lungometraggio per il cinema, diretto dal celebre regista statunitense e di origini ebraiche, è stato visto soltanto da un gruppo ristretto di pubblico e critica, ma è già considerato da una buona fetta di spettatori come il suo migliore degli ultimi vent’anni. Con protagonisti Emily Blunt, Josh O’Connor e Colin Firth, il film segna il ritorno del regista al genere ufologico dopo la Guerra dei mondi del 2005 e si ricollega alle atmosfere tipiche del suo cinema anni ’70 e ’80.
Successivamente alla scoperta di non essere soli nell’universo, una meteorologa e un esperto di sicurezza informatica si scontreranno contro il governo per diffondere la verità sull’esistenza degli extraterrestri.
L’uscita del film, proprio nello stesso periodo in cui il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha avviato un programma di declassificazione di alcuni documenti del Pentagono, non può che essere vista come una mossa geniale di marketing nata per cavalcare l’onda d’interesse.
Cinefilo alla prima esperienza come critico cinematografico, sia giornalistico sia teorico, per una testata giornalistica.