LECCE – Checco Lepore, 40 anni, leccese doc, ha festeggiato anche lui la permanenza del Lecce in Serie A, la quarta di fila della società presieduta da Sticchi Damiani. Ieri è intervenuto nel corso della trasmissione Leccce Channel e questo è il suo voto per la stagione del Lecce. “Il mio voto è 10 – ha detto -, per l’obiettivo raggiunto, per la quarta permanenza di fila in Serie A in un campionato difficilissimo. Ero sicuro che il Lecce si sarebbe salvato all’ultima giornata e così è stato per fortuna”.
Per Checco Lepore il Lecce è un amore sbocciato fin da bambino. “Fu Corvino a portarmi nel vivaio giallorosso dalla scuola calcio – racconta -. Il direttore è una persona speciale, cura da sempre tutti i dettagli, un visionario secondo me”. Il rammarico per Lepore è non aver esordito in A con la maglia del Lecce. “Però sono felicissimo e soddisfatto per quello che ho fatto nella mia carriera – sostiene – ho vinto 7 campionati, ho giocato e vinto nella mia squadra del cuore di cui sono stato pure il capitano. Per si realizzerebbe un sogno se tornassi a lavorare con il Lecce”. Non in campo, ma dietro la scrivania. “Un altro anno da calciatore lo vorrei fare – ammette -, mi dispiacerebbe smettere così. A meno che non arrivi una chiamata dal Lecce per fare il club manager: ho fatto il corso e so che al Lecce manca questa figura”. I ricordi in maglia giallorossa occupano un posto speciale: “Il più bello è l’esordio in B con il Lecce – continua -, e il gol sotto la Curva Nord nella stagione 2009-2010, l’anno della promozione in A: che bello alzare la Coppa da capitano per la vittoria del campionato”. Era la squadra allenata da Gigi De Canio. Dalla promozione in A con il Lecce alla promozione in C con la Folgore Caratese, squadra nella quale si è trasferito a gennaio contribuendo al salto in Terza Serie con 13 presenze e 1 gol. Ma torniamo all’annuncio dato da Corvino nei giorni scorsi di volersi fermare. “Io aspetterei un attimo prima di pensare ad altro – conclude -, se dovesse essere confermata io continuerei con Stefano Trinchera, mi sembra la scelta più giusta. Con Corvino, magari, a dettare la linea”
Redattore. A Tele Rama dal 2003. Giornalista Pubblicista dal 2006