L’entusiasmo per la stagione appena conclusa è ancora vivo a Casarano. Nonostante l’eliminazione arrivata contro il Brescia nei playoff nazionali, la piazza rossazzurra ha voluto celebrare un’annata che ha regalato emozioni e risultati ben oltre le aspettative della vigilia.
Nei giorni scorsi infatti, in piazzetta D’Elia, tifosi e squadra si sono ritrovati per un momento di festa che ha coinvolto praticamente tutta la famiglia rossazzurra: presenti giocatori, staff tecnico, dirigenti e il presidente Filograna. Unica assenza quella del direttore generale Fulvio Navone che, attraverso una nota diffusa dal club, ha voluto comunque far arrivare il proprio affetto e i complimenti a tutto il gruppo.
Archiviati i festeggiamenti, è già tempo di programmare il futuro. E il primo nodo da sciogliere riguarda Vito Di Bari. Il tecnico classe 1983 è diventato il simbolo della rinascita del Casarano, dopo aver preso in mano una squadra in difficoltà in Serie D e averla guidata fino alla vittoria del campionato, riportando il club in Serie C dopo 26 anni di attesa.
Quella che doveva essere una stagione di assestamento e di salvezza tranquilla si è trasformata, invece, in una cavalcata sorprendente culminata con la qualificazione ai playoff e un percorso di grande spessore fino alla fase nazionale. Per questo il presidente Filograna vuole confrontarsi con l’allenatore e capire se esistano le condizioni per proseguire insieme un progetto che, fin qui, ha superato ogni aspettativa.
Intanto, attorno a Vito Di Bari cresce l’interesse di diversi club, anche di categorie superiori. Tra le piste da monitorare c’è anche quella che porta al Bari, formazione che, dopo la retrocessione dalla Serie B, nella prossima stagione potrebbe ritrovarsi proprio sulla strada del Casarano.
Per il tecnico si tratterebbe di un ritorno in una piazza che conosce bene, avendone già la formazione under in passato. Prima di qualsiasi decisione, però, ci sarà il confronto con il presidente Filograna: l’incontro tra le parti è previsto nei prossimi giorni e sarà determinante per delineare il futuro della panchina rossazzurra.