BRINDISI – L’intesa sottoscritta in Prefettura introduce un modello operativo uniforme per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori agricoli stagionali e a tempo determinato, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nelle attività generiche e semplici del comparto.
Il protocollo, adottato secondo lo schema regionale e condiviso nella cabina di regia sul contrasto al caporalato, coinvolge istituzioni, organizzazioni datoriali e sindacali, insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, in un’azione coordinata che riconosce la particolare vulnerabilità del settore, segnato da stagionalità, frammentazione dei rapporti e presenza significativa di manodopera migrante.
L’accordo punta a rendere più agevole e tracciabile l’accesso alla sorveglianza sanitaria, semplificando gli adempimenti per le imprese agricole e garantendo verifiche puntuali dell’idoneità dei lavoratori. Le visite potranno essere effettuate dal medico competente o dal Dipartimento di Prevenzione tramite lo Spesal, ampliando le possibilità di fruizione soprattutto per le aziende di piccole dimensioni.
Una parte rilevante del protocollo è dedicata ai lavoratori stranieri, per i quali sono previste informative plurilingue e strumenti di mediazione linguistico-culturale, così da assicurare la piena comprensione delle indicazioni sanitarie e delle misure di prevenzione.
È inoltre previsto un monitoraggio annuale, con una relazione alla Regione Puglia per valutare l’efficacia delle misure adottate. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di promozione della legalità e di contrasto allo sfruttamento, con l’obiettivo di consolidare un modello di lavoro agricolo regolare, sicuro e rispettoso della dignità delle persone.