TARANTO – Prima la promozione, poi i programmi dell’immediato futuro. Che riguarda pure e soprattutto lo stadio Iacovone, la casa del Taranto. Di cui i Ladisa vorrebbero avere le chiavi, per programmare. Altrimenti niente avrebbe un senso. Altrimenti i Ladisa potrebbero già salutare. In questo senso si sarebbero avute delle rassicurazioni. All’assegnazione del nuovissimo impianto tarantino, che sarà pronto per l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, è interessata pure la famiglia Ladisa. E non poco. L’assessore del Comune di Taranto Gianni Cataldino ha rassicurato la famiglia Ladisa e ha ribadito l’avvenuta “trasmissione di tutta la documentazione necessaria affinché il Taranto Calcio possa utilizzare l’impianto a partire dal 4 settembre e fino alla conclusione della procedura di aggiudicazione definitiva del project financing”.
Intanto l’attenzione è tutta rivolta al terreno di gioco. Che non sarà lo Iacovone, ma lo stadio Italia di Massafra che per tutta la stagione è stato la casa della squadra tarantina e dei tifosi rossoblu. Domenica prossima nello stadio massafrese calerà il sipario sul cammino del Taranto. Un sentiero tortuoso. Non è bastato un intero campionato alla compagine tarantina per essere promossa in Serie D. La promozione passa dai Play Off. Ed ora manca l’ultimo chilometro, gli ultimi metri prima di gioire e conquistare l’agognato traguardo. Manca la Finale di Ritorno contro il Gladiator. Si ripartirà dal pareggio a reti bianche contro il Gladiator. Si ripartirà dal proprio stadio, circondato dai propri tifosi. La degna cornice per la partita decisiva, senza appello. Dentro o fuori. Avanti verso la Serie D o sarà ancora Eccellenza.