Oltre 800mila euro tra tributi accertati e somme richieste. È il valore dei crediti che la società Porto Turistico Marina di Leuca S.p.A. dovrà sborsare nei confronti del Comune di Castrignano del Capo, suo socio di minoranza al 49%, al termine di una serie di verifiche avviate negli anni scorsi e sfociate in pronunce favorevoli all’ente.
L’attività trae origine da accertamenti eseguiti dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gallipoli nell’ambito di controlli condotti su diverse infrastrutture portuali. Le verifiche hanno riguardato il corretto adempimento degli obblighi tributari legati alle strutture del porto turistico di Leuca.
Sul fronte della Tari, viene contestato alla società un mancato versamento per alcune annualità. Dopo la notifica degli avvisi di accertamento, la società ha impugnato i provvedimenti davanti alla giustizia tributaria. I giudici di primo grado hanno però riconosciuto la fondatezza delle ragioni dell’ente per gli anni 2018, 2019 e 2020, consentendo il recupero di circa 600mila euro.
La partita non è ancora chiusa. Restano infatti pendenti i procedimenti relativi alle annualità successive, dal 2021 ad oggi, che potrebbero incrementare ulteriormente l’ammontare complessivo delle somme dovute.
Un ulteriore capitolo riguarda l’Imu. Anche in questo caso gli accertamenti hanno preso avvio dalle verifiche della Guardia di Finanza, che avrebbero evidenziato una sottostima dei valori catastali rispetto alle unità immobiliari effettivamente presenti nell’area portuale. A seguito delle verifiche, l’Agenzia delle Entrate ha rideterminato la rendita catastale in 68.900 euro annui.
La revisione dei valori ha portato alla quantificazione di circa 200mila euro di imposta municipale non versata negli ultimi cinque anni. Per questa posizione il recupero delle somme passa attraverso gli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate.