MELENDUGNO – La Narconon Melendugno si assicura la centrale Aurora Micheletti, classe 2005, 190 centimetri, nell’ultima, nella massima serie nazionale, con la maglia del Volley Bergamo 1991.
Arriva nel Salento una delle interpreti più interessanti e strutturate del volley italiano.
Figlia d’arte, il padre Luca ex giocatore, oggi dirigente, è cresciuta respirando pallavolo.
Nata a Bergamo il 27 aprile 2005, ha mosso i primi passi proprio nel florido settore giovanile del Volley Bergamo, facendo l’intera trafila dal minivolley fino all’Under 17. Micheletti si è fatta notare presto per le sue doti fisiche e la spiccata intelligenza, che non sono sfuggite ai tecnici federali. Così nel 2021 entra nel prestigioso progetto del Club Italia dove trascorre tre anni tra Serie A2 e B1, un percorso che le ha permesso di maturare professionalmente confrontandosi quotidianamente con i migliori talenti d’Italia.
La sua presenza pure nelle selezioni giovanili della Nazionale italiana la portano a vincere la medaglia d’argento conquistata ai Campionati Europei Under 20 nella finale di Sofia contro la Turchia.
Dopo la stagione in A2 con la Nuvolì AltaFratte Padova, Aurora torna nella sua Bergamo dove esordisce in Serie A1 con la maglia e la società che l’hanno vista crescere: “C’è stata tanta emozione in me in quel momento”, ha confessato. “Sono sempre stata molto legata a Bergamo, non solo alla città, ma soprattutto alla Società. Realizzare il sogno che avevo da bambina è stato fantastico.”
Per la Narconon Volley Melendugno con l’ingaggio di Aurora Micheletti si va a potenziare il reparto dei centrali a disposizione di coach Giunta. Nonostante i suoi 21 anni, Micheletti può già vantare un notevole bagaglio d’esperienza, il rigore e la mentalità acquisite nel massimo campionato nazionale, fattori che saranno determinanti nella sua nuova esperienza con la maglia biancorossonera.
La giovane centrale della Narconon racconta così l’entusiasmo per questa nuova avventura: “Scegliere Melendugno non è stata una decisione semplice, perché lasciare Bergamo non lo è mai. Ma è stata la scelta giusta. Quando ho conosciuto il progetto, lo staff e la filosofia di questo club, ho capito subito che era l’ambiente ideale per continuare a crescere e per mettermi alla prova in un contesto nuovo e stimolante. Ho vissuto esperienze importanti: il Club Italia, Padova, la Serie A1 con Bergamo, e ognuna mi ha insegnato qualcosa di prezioso. Ora sono pronta per questo nuovo capitolo, con la stessa fame di sempre e la voglia di ripagare la fiducia di una società che ha creduto in me. Tutti mi hanno parlato della bellezza indescrivibile di questa terra: avere alle spalle una tifoseria così calorosa è uno stimolo pazzesco. Il Salento non lo conosco ancora, ma so già che me ne innamorerò.”
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Redattore. A Tele Rama dal 2003. Giornalista Pubblicista dal 2006