L’artigianato continua a rappresentare una componente essenziale del sistema produttivo italiano. Le imprese artigiane attive in Italia sono oggi circa 1,25 milioni e occupano oltre 2,5 milioni di addetti, confermandosi uno dei principali motori dell’economia nazionale. I dati più recenti evidenziano un sostanziale equilibrio tra nuove aperture e cessazioni, confermando la tenuta complessiva del sistema artigiano italiano in un contesto economico caratterizzato da forti incertezze internazionali, incremento dei costi energetici e difficoltà di accesso al credito. Sono questi alcuni dei temi affrontati nel corso della seconda Direzione Nazionale itinerante della CNA, ospitata a Lecce.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi dell’energia, dell’aumento dei costi dei carburanti, della competitività delle micro e piccole imprese, del passaggio generazionale e della crescente difficoltà nel reperimento di personale qualificato. Centrale anche il confronto sul rapporto tra impresa, scuola, università e formazione professionale.
Nel corso dei lavori è emerso con forza il cambiamento culturale che sta attraversando il mondo del lavoro. Le nuove generazioni mostrano aspettative differenti rispetto al passato, attribuendo maggiore importanza alla qualità della vita, alla flessibilità organizzativa, alla formazione continua e alla possibilità di crescita professionale. Parallelamente, le imprese evidenziano la necessità di trovare un equilibrio tra esperienza, innovazione e sostenibilità organizzativa.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata al tema del caro-affitti e del costo della vita, insieme all’aumento dei costi energetici e delle ricadute sulle famiglie e sulle imprese.