TELERAMA – Benvenuti gentili e soprattutto curiosi lettori di TeleRama, al consueto appuntamento settimanale con Cineclub, dove i protagonisti assoluti sono le uscite più attese nel mondo dell’audiovisivo.
Cominciamo parlandovi del nuovo biopic drammatico Maria di Pablo Larraìn. Terzo capitolo dell’ideologica trilogia dedicata ad alcune delle figure femminili più emblematiche del secolo scorso, questo lungometraggio racconta gli ultimi anni di vita del soprano di origini greche Maria Callas. Ad interpretare la Divina, l’attrice statunitense Angelina Jolie. Dopo aver analizzato una Jacqueline Kennedy sull’orlo della crisi post 22-11-63 e una Diana Spencer intrappolata in un mondo regale ma privo di nobiltà, il regista ha deciso di uscire dall’ambito della politica per raccontare la personalità di un’artista a fine carriera. E che artista! Una delle più memorabili di sempre. Angelina Jolie sembra la scelta perfetta per questo biopic, esattamente come la Callas è stata storicamente sottovalutata a causa della sua iconicità, considerata spesso come troppo intensa per la cosiddetta “normalità”.
Passiamo ad un’attesa pellicola d’animazione con protagonista l’amatissima coppia britannica in plastilina Wallace & Gromit che fa il suo ritorno sui piccoli schermi di tutto il mondo, grazie a Netflix, con il nuovo Wallace & Gromit – le piume della vendetta del regista Nick park. Per chi non lo ricordasse, dopo essere stato protagonista di alcuni cortometraggi di successo, il duo debuttò sul grande schermo con il cult vincitore dell’Oscar al miglior film d’animazione 2006 Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro. La pellicola fu un unicum nella storia dell’ambito di riferimento e il 2025 inizia cercando di farlo rivivere venti anni dopo: gli amatissimi personaggi in stop motion tornano più in forma che mai, con una storia che comprende, in tutto e per tutto, le situazioni e le gag ricche di humour inglese che il mondo ha imparato ad amare dalla metà degli anni 90′ con i loro cortometraggi.
E concludiamo i consigli settimanali con uno dei film più chiacchierati del momento da parte di critica e cinefili: alla vostra attenzione il delirio horror Nosferatu di Robert Eggers. Il film è un remake dell’omonimo cult dell’orrore, il muto ed espressionista datato 1922 Nosferatu di Friedrick Wilhelm Murnau. Il lungometraggio fece la storia del cinema, venendo considerato sin da subito come uno dei capostipiti del genere di riferimento. Eggers ha deciso di sporcarsi le mani, adattando con una chiave visiva più moderna, una storia che ha dalla sua una delle icone più celebrate e citate del mondo dell’audiovisivo: proprio il mostro che titola il film, Nosferatu. Il regista, che con tre lungometraggi all’attivo si è incoronato come uno degli autori più visionari ed interessanti della sua generazione, ha riportato il Conte Olok negli incubi degli spettatori moderni. Eggers ha ampiamente dimostrato di essere un maestro nell’ utilizzare i film in costume per raccontare i lati oscuri della società e, appunto, ci si può aspettare un trattato orrorifico ben diretto sulla precarietà della salute mentale e la repressione della sessualità che difficilmente deluderà i fan.