BARI – Da giovedì 11 febbraio i pugliesi over 80 potranno prenotarsi per ricevere il vaccino anti covid. Dal 22 febbraio si comincerà a somministrare la prima dose.
Le novità sono state illustrate dall’assessore alla Salute Pierluigi Lopalco e dal direttore del Dipartimento Vito Montanaro durante le audizioni in Commissione Sanità del Consiglio regionale.
Ma andiamo con ordine.
Quando: come detto, i cittadini interessati da questa fase potranno prenotarsi a partire da giovedì 11 febbraio. Fatte salve altre interruzioni nell’approvvigionamento delle dosi da parte di Pfizer e Moderna, la prima dose sarà somministrata a partire dal 22 febbraio. Il completamento della seconda dose, per tutti, è prevista entro la fine di marzo.
Come: partendo dal presupposto che non tutti gli over 80 possano avere confidenza con le piattaforme informatiche, le prenotazioni avverranno attraverso i Cup e i farmaCup, quindi anche in farmacia.
Dove: dopo la prenotazione, la Asl contatterà i cittadini fissando l’appuntamento. Si potrà scegliere di ricevere la dose di vaccino a domicilio (preferibilmente sarà il vaccino Moderna), o negli ambulatori che in tutti i Comuni saranno individuati (vaccino Pfizer).
Chi: queste modalità riguardano 270mila cittadini pugliesi over 80 (è compreso anche l’anno 1941). Per i 30mila anziani che sono attualmente in assistenza domiciliare da parte della Asl non sarà necessaria la prenotazione ai cup perché saranno contattati direttamente dalle aziende sanitarie ospedaliere.
Scuola e Forze dell’ordine: contemporaneamente partirà anche la vaccinazione per gli operatori sanitari e per le forze dell’ordine. Questo grazie all’arrivo delle prime dosi del vaccino di AstraZeneca. Per gli operatori scolastici, circa 90mila, saranno i dirigenti scolastici ad accogliere le adesioni volontarie. Mentre per le forze dell’ordine provvederanno a farlo i comandi provinciali.
La grande incognità, come detto, resta l’approvvigionamento. La speranza è che non ci siano ulteriori interruzioni tali da far slittare il calendario.
Nei prossimi giorni sarà completata anche la vaccinazione del personale sanitario, completando entro sette giorni anche la categoria di odontoiatri, liberi professionisti, farmacisti.
Subito dopo partirà la fase 2, con la vaccinazione dei disabili gravi. Durante la commissione è stato posto, da parte del capogruppo de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro, il problema dei caregiver: il Ministero della Salute, ha spiegato l’assessore Lopalco, ha ingessato il calendario vaccinale dando poco spazio di manovra alle Regioni. Quindi non sarà possibile vaccinare i caregiver in questa fase perché il principio è dare copertura a chi è fragile e non a chi assiste. Ma una apertura pare esserci, invece, per i pazienti fragili minorenni. Non essendoci un vaccino per gli under 18 – ha spiegato ancora Lopalco – con il Ministero si sta trattando per anticipare le dosi ai loro caregiver così da proteggerli maggiormente. Si sta trattando. A tal proposito Lopalco ha aggiunto – rispondendo a Pagliaro – che la Regione è disposta ad accogliere la richiesta di consentire ai caregiver l’assistenza ospedaliera in caso di ricovero dei propri familiari.
La Puglia, intanto, è stata inclusa nello studio nazionale, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità, sulla valutazione dell’efficacia immunizzante del vaccino.